Escursioni e trekking Slow: I sentieri della quiete nel Primiero
Allacciati gli scarponi, lascia indietro i pensieri e respira il profumo resinoso dei boschi. Qui, a 1.250 metri di quota, la natura non è un palcoscenico da attraversare di fretta, ma uno spazio immenso da ascoltare a passo lento.
Il piacere di camminare senza fretta
Al Rifugio Caltena la montagna si vive con il cuore e con il ritmo dei propri passi. Non servono imprese estreme per innamorarsi delle Dolomiti: la nostra mezza montagna offre un reticolo di sentieri silenziosi, boschi secolari e pascoli fioriti dove riscoprire il lusso della lentezza.
Che tu sia un camminatore esperto in cerca di panorami infiniti o che desideri semplicemente una passeggiata rilassante per rigenerare lo spirito, sappiamo sempre consigliarti la via più adatta al tuo passo.
Ecco i 3 itinerari consigliati che partono direttamente dal nostro rifugio:

RIFUGIO CALTENA – VAL GIASINOZZA – BAITA COGOLADE
Dal Rifuio Caltena (1265 m), raggiungibile in auto da Transacqua per una ripida strada asfaltata di 4,5 km, si prosegue per la selvaggia Val Giasinozza, percorrendo per 6 km la strada forestale immersa nel bosco di faggi.
Con continui saliscendi si giunge a Baita Cogolade (1.321 m), incustodita ma dotata di locali sempre aperti.
L’itinerario è adatto a tutti e conduce in posti poco conosciuti alla maggior parte degli escursionisti, al cospetto dei gruppi montuosi del Sass de Mura e del Piz di Sagron.
Il ritorno si effettua lungo lo stesso itinerario
Itinerario percorribile anche in mountain bike.
Gruppo: Cimonega vette sentiero di accesso n. 729
Partenza: Rifugio Caltena 1.265 m
Arrivo: Baita Cogolade 1.321 m
Dislivello: in salita 60 m
Tempo medio di percorrenza: h 01:30
Cartografia: Tabacco f.022-1:25000 Kompass f.
Note: percorso facile e rilassante attraverso la Val Giasinozza al cospetto del Sass de Mura.
PASSEGGIATA DI CORDOGNÉ – SAN GIOVANNI A PRIMIERO
La strada dapprima bianca e poi asfaltata attraversa sinuosa prati verdissimi dove brucano placide le mucche e dove qua e la si vedono semplici case di pietra e legno con balconi colorati di fiori rigogliosi che le rendono ancora più belle.
Dopo un tratto in discesa raggiungiamo l’inizio del sentiero.
Non ci si può sbagliare: c’è un paletto di legno con la sommità rossa che lo indica! Lo stesso che si ritrova lungo il percorso ad indicare il tracciato. Da lì si sale in mezzo al bosco ed in 10-15 minuti ci si trova sulla cresta della bassa montagna. Quindi la passeggiata prosegue tra gli alberi, lungo il crinale, aprendosi a destra o a sinistra con delle balconate sulla valle e sulle montagne dei dintorni. Prima una finestra sulla Valle del Primiero e le Pale di San Martino, poi un’altra sui prati di San Giovanni e la piccola chiesetta, poi sulla catena delle Feltrine e sul Monte Pavione che visto da qui ha una particolare forma a piramide…
E ad ogni “finestra” è posizionata una panchina dove riposarsi o semplicemente sedersi ad ammirare il panorama, godere della tranquillità del bosco e della magnificenza delle montagne.
Nel vero spirito della comunità di Mezzano, che ha promosso la creazione di questo sentiero, molte sono le indicazioni che mostrano gli antichi segni del mondo rurale, come la montagna era negli anni passati.
Dopo aver passeggiato nel bosco all’ombra di abeti e faggi il sentiero scende e si ricollega alla strada asfaltata: continuando dritti si arriva a Mezzano, se invece si segue il tracciato si raggiungono i bellissimi prati di San Giovanni ricoperti di fiori di montagna e di fresca erba verdissima, dove si trova anche la piccola chiesetta di San Giovanni che in precedenza vedevamo dall’alto.In circa 3 orette in cui avevamo alternato la passeggiata a piccole soste per pranzare, fotografare, ammirare, abbiamo raggiunto nuovamente il Rifugio Caltena.


PASSEGGIATA AL PONTE TIBETANO
Settanta metri di lunghezza, quasi trenta di altezza. È il ponte tibetano della val de Riva, la nuovissima attrazione che a partire dal 2019 collega il Rifugio Caltena e i prati di San Giovanni alla Val Noana e Rifugio Fonteghi.
Il ponte, collocato in posizione panoramica sul rio Giasinozza, permette di ammirare dall’alto il lago della Noana, bacino artificiale di considerevoli dimensioni che si estende nella vallata sottostante, vero e proprio paradiso per i pescatori locali.
Costruito a partire da quattro grosse funi in acciaio ancorate alla parete rocciosa, il ponte sospeso è transitabile solo da pedoni o dai ciclisti che si avventurano fin qui nel percorso ad anello che lungo il suo itinerario arriva a toccare il Rifugio Vederna, il Rifugio Fonteghi e il Rifugio Caltena (Tour 2261 outdooractive.com).
I consigli per camminare in sicurezza
Prima di partire per i sentieri di mezza costa, passa a fare due chiacchiere con noi per ricevere mappe aggiornate e gli ultimi aggiornamenti sul meteo. Nel frattempo, ecco 3 regole d’oro per camminare felici quassù:
L’abbigliamento a “cipolla” (il meteo a mezza costa sorprende sempre): Anche se i nostri itinerari non raggiungono quote estreme, in montagna il tempo può cambiare rapidamente. Porta sempre con te nello zaino un guscio antivento leggero, una mantella per la pioggia e un pile caldo.
Scarponcini stabili anche per i sentieri facili: Una passeggiata pianeggiante come quella verso i Prati di San Giovanni può nascondere insidie se affrontata con scarpe lisce. L’erba bagnata dalla rugiada mattutina o il ghiaino delle strade forestali richiedono scarpe da trekking stabili e con una buona suola scolpita per evitare scivolate.
Il rispetto dei pascoli e dei cancelli d’alpeggio: Camminerai circondato da pascoli bellissimi dove vivono mucche e cavalli. Quando attraversi i recinti, ricordati di richiudere sempre i cancelli di legno o i fili elettrici di sicurezza: serve a proteggere gli animali e a rispettare il prezioso lavoro dei nostri allevatori.
